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Può una colorazione per capelli trasformarsi in una forma d’arte?

Può una colorazione per capelli trasformarsi in una forma d’arte?

L’hairstylist Pier Giuseppe Moroni ha interpretato la purezza del colore in sette polaroid che hanno dato vita al progetto InstantHairt: un catalogo artistico e una mostra fotografica che aiutano le donne a trovare la loro dimensione e la loro personalità.

Quando uno dei massimi hairstylist unisce la sua bravura alla passione per la fotografia, il risultato è un’opera d’arte. Pier Giuseppe Moroni, direttore artistico Wella, ha interpretato la purezza della colorazione Koleston Perfect ME+ nel progetto InstantHairt, scatti polaroid, volutamente non ritoccati e pieni di emozioni, che riempiono le pagine di un catalogo artistico. «Sono appassionato della fotografia istantanea, dal 2000 a oggi ho scattato tantissime immagini sui set e nei backstage in cui ho lavorato», racconta Pier Giuseppe Moroni. «Per questo progetto, proprio come succede sui set, siamo partiti da un concetto condiviso per arrivare all’opera finale. E in questo caso mi sono ispirato al mondo del cinema, ai suoi colori e alle sue dive. Una su tutte, Monica Vitti, la musa cui ho dedicato la mia prima mostra fotografica».

IstantHairt fa parte della campagna #askforwella con cui Wella si rivolge a tutte le donne per sensibilizzarle sulla necessità di informarsi e sull’importanza di chiedere una consulenza personalizzata. Solo così si riesce davvero ad esprimere se stessi attraverso il proprio look, e a fare una scelta consapevole per la salute dei propri capelli.

Nel suo salone milanese di via S. Pietro All’Orto, Pier Giuseppe Moroni ha dedicato uno spazio alle esposizioni, si chiama 7.24×0.26 Gallery, numeri che richiamano la grandezza della nicchia espositiva. E dall‘8 aprile fino al 31 maggio, proprio in questa location, il libro InstantHairt si trasforma in una mostra fotografica di istantanee visibile a tutti.

«La polaroid ha la capacità di rendere magico qualsiasi colore – spiega Pier Giuseppe Moroni – per scattare ho usato la luce naturale, non mi interessava dare definizione al capello, ma volevo tirare fuori solo il colore, attraverso cui trasmettere emozioni e sedurre. Per questo ho usato la colorazione Koleston Perfecet ME+ di Wella, perché più di ogni altra mi dava la garanzia di far emergere la femminilità che stavo cercando. Le istantanee non sono state ritoccate e anzi, una volta ingrandite per il catalogo, hanno perso un po’ di messa a fuoco, sono diventate meno nitide, lasciando in primo piano solo il colore che assomiglia alla pennellata di un pittore. Ho cercato di allontanarmi dalla classica cartella colore con le ciocche di capelli, cercavo qualcosa di completamente opposto che fosse bello esteticamente, ma anche formativo. Per questo nel catalogo ho spiegato i passaggi per ottenere la stessa nuance».

I quadri sono sette, e associano un fiore, un colore e un cult movie che per l’artista è elemento di femminilità e di hair design.

Wisteria/Hysteria
«L’ispirazione può nascere anche da un’assonanza fra un fiore – il glicine, indomito e tenace con il suo colore delicato e persistente – ed un film intelligente e controcorrente incentrato su una particolare invenzioneper le donne e dedicato all’esuberanza femminile».

Heliconia/In the mood for love
«Un’affascinante fiore dal portamento elegante. Purezza di forme dai tratti asiatici, che rimanda ad un film irrinunciabile per il suo valore estetico molto glam e la fotografia curatissima. È come sfogliare le pagine di Vogue».

Blue Lotus/Tre Colori Film Blu
«Il blu come fil rouge, con la sua tonalità più intensa racchiusa nel fiore più antico del mondo. O come sentimento profondo e annientante nel film che, più di ogni altro, celebra questo colore in un unisono di intensitàe drammaticità».

Poppy/Il deserto Rosso
«Il papavero è il primo fiore a sbocciare sui campi ed il rosso degli straordinari capelli di Monica Vitti ritratti nel momento in cui dice: “Ho voglia di fare l’amore”. (da Deserto Rosso di Michelangelo Antonioni), è il tema che ha ispiratonel 2015 la prima mostra fotografica nella mia 7.24 X 0.26 Gallery».

Calla/Belle de Jour
«Un fiore che stupisce per eleganza e classe. Emblema della bellezza femminile, come quella sensuale, raffinata, erotica di Catherine Deneuve nel cult movie fonte di straordinaria ispirazione per espressività e complessità di sfumature nel ritrarre l’universo femminile».

Yellow rose/Il conformista
«Jean Luis Trintignant con un mazzo di rose gialle. È la locandina del film di Bernardo Bertolucci che già preannuncia il capolavoro dell’eleganza figurativa firmata dal maestro Vittorio Storaro. La sua cifra stilistica, il taglio dell’inquadratura e la bellezza di Dominique Sanda e Stefania Sandrelli, sono una vera lezione di cinema, di immaginee dibellezza».

Black orchid/Orchidea selvaggia

«Misteriosa, preziosa, tropicale. È il fiore che esprime un autentico miracolo esotico di perfezione e fascino, come la splendida Carré Otis, la cui stravolgente bellezza viene esaltata nel film dal riemergere di istinti primitivi».

Fonte: https://www.glamour.it/capelli/cura/2019/04/08/puo-colorazione-capelli-trasformarsi-forma-darte/ ( di Alice Rosati )